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Ho scordato lo smartphone? Ah no, l’ho indossato

di - 28 maggio 2014 alle 16:43

Sarà capitato anche a voi. Scendo per andare a correre. Indosso la fascia toracica per inviare i segnali del battito cardiaco all’orologio. Mentre corro ricevo informazioni sull’intensità di allenamento raggiunto e le calorie bruciate fino a quel punto. È una possibilità che oggi la tecnologia ci offre senza difficoltà. Il passo successivo è quello d’indossare una maglietta nelle cui fibre è nascosto il cardiofrequenzimetro. L’innovazione raggiunge anche le fibre tessili, che diventano e-textile o e-fiber, ovvero fibre elettroniche per creare tessuti smart, gli smart fabrics.

Un componente elettronico incapsulato in una fibra tessile.

Un componente elettronico incapsulato in una fibra tessile.

Gli smart fabrics sono tessuti che integrano componenti elettronici e che mantengono le caratteristiche tipiche della stoffa in termini di flessibilità, traspirabilità, lavabilità e indossabilità. La realizzazione di smart fabrics può avvenire in due modi: inglobando l’elettronica tradizionale nel tessuto dell’abbigliamento (creando un ibrido) oppure realizzando l’elettronica direttamente nella fibra del tessuto. Questa seconda possibilità è la più interessante, ma anche quella attualmente meno sviluppata.

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Gianluca Zaffirotecnocurioso di lungo termine

Fa parte dei laboratori di ricerca di Telecom Italia dal 1994, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino. Da quel momento si occupa prevalentemente di innovazione tecnologica in vari settori. Nei primi anni lavora in laboratorio alla produzione di prototipi di componenti per le reti in fibra ottica e partecipa a gruppi di standard IEC e attività di ricerca MIUR. Successivamente si occupa dell'elaborazione di scenari di evoluzione dell'ICT e analisi del loro impatto sul business delle telecomunicazioni. Nel progetto Europeo Peach approfondisce il tema delle interfacce uomo-macchina di nuova generazione per la "Presence Immersiva". Attualmente è responsabile del progetto Europeo UrbanIxD.eu per la parte di Industry Landscape e Liaison: il progetto sta creando le basi per l'applicazione dell'Interaction Design all'innovazione dei servizi per le Smart City. E' anche autore di numerosi articoli in conferenze e riviste, tra cui un'analisi di tecnologie ed applicazioni per la Presence (IADIS e-Society, 2009), una panoramica su neuroscienze e ICT (Mondo Digitale, N.38 2011).

 
 

#ijf14 – International Journalism Festival 2014

di - 7 maggio 2014 alle 17:31

Perugia, 30 aprile – 4 maggio. Sotto uno splendido sole primaverile (è ironico ;) ) si è appena conclusa l’edizione 2014 del Festival Internazionale del Giornalismo.

#ijf14

Questa edizione è stata particolare, perché se non fosse stato anche per il nostro Working Capital con le sue start-up innovative  oggi non saremmo qua a parlarne, ma avremmo solo discusso dell’ennesima occasione persa dal nostro Paese: un altro evento culturale famoso nel mondo e punto di riferimento europeo che scompariva (per chi se lo fosse perso ricordo l’annuncio di Arianna ad ottobre sulla chiusura del Festival per mancanza di fondi). Ma questa volta non è andata così: al crowdfunding si sono aggiunte le sponsorizzazioni Tim, Enel e Amazon che hanno reso possibile un’edizione davvero ricca, innanzitutto ricca di volontari, la vera forza del Festival. A loro un grande grazie anche  per la continua disponibilità e cortesia. [ Leggi tutto ]

 
 

Non trovo la calcolatrice, ora me la stampo.

di - 30 aprile 2014 alle 15:35

Quando si pensa all’elettronica, ciò che colpisce di più è la costante capacità di realizzare componenti sempre più piccoli, e conseguentemente accrescere la densità di capacità di calcolo. Questo fatto, descritto dalla nota legge di Moore, ci ha abituati progressivamente ad avere a disposizione oggetti da un lato sempre più intelligenti e dall’altro sempre più minuscoli. Tuttavia da qualche tempo sta emergendo una nuova tecnologia per la realizzazione di dispositivi elettronici che punta alle ampie superfici e a substrati finora non utilizzabili.

Oggi non ci verrebbe in mente di ingoiare un dispositivo medico elettronico per effettuare un’analisi, dato che risulterebbe decisamente indigesto oltre che pericoloso. Inoltre oggi per vedere un contenuto multimediale associato alla etichetta del vino che ci piace dobbiamo ricorrere alla realtà aumentata tramite il nostro smartphone (o i nostri smart glasses, che non sono i bicchieri di vino!) che ottiene il contesto per mezzo di un QR Code (evoluzione bidimensionale del codice a barre) o a qualche altro meccanismo di riconoscimento d’immagine.

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Manovre disostruzione pediatriche

di - 2 aprile 2014 alle 12:17

In questo campo non sono un esperto, ma vorrei esserlo, dovrei esserlo.

 

CdS, 2/8/2005

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La disinformazione corre su Facebook

di - 26 marzo 2014 alle 12:51

Whether long-range weapon or suicide bomber

Wicked mind is a weapon of mass destruction

Whether soaraway Sun or BBC 1

Misinformation is a weapon of mass destruction

Faithless

Nel report 2013 del Word Economic Forum (pdf) la “massive digital misinformation” viene elencata tra i rischi sistemici della nostra società. In un mondo dove la costruzione delle credenze e delle opinioni avviene sempre più online, questa consapevolezza impone un momento di riflessione che vada al di là della retorica semplicistica che pretende che all’aumento di produzione di contenuti, in special modo sui blog e sui social media, corrisponda un aumento di qualità dell’informazione.

Negli ultimi anni non si contano più le bufale di ogni genere circolate ovunque; da quando è stato chiaro che i social network sono un terreno di affiliazione politica privilegiato (diciamo per semplicità da Obama e le  elezioni statunitensi del 2008) questi sono diventati terra di conquista per ogni propaganda e luogo di scontro tra le varie fazioni. Effettuando per esempio la ricerca “Ansa Iran alieni” su Google, verranno presentati una serie di link relativi ad una notizia di metà gennaio 2014: secondo la Fars (agenzia di stampa  iraniana) gli Stati Uniti sono governati dagli alieni.

ansa [ Leggi tutto ]

 

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